AssociazioneVercelleseGiovaniInvalidi eAmici

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Articolo 1 - Denominazione
E’ costituita, ai sensi della legge 266/1991, l’Associazione denominata “Associazione Vercellese Giovani Invalidi e Amici (A.V.G.I.A.)” senza fini di lucro, ONLUS. L’Associazione, che è apolitica, ha sede in Vercelli, Corso Salamano 139 e può istituire sedi secondarie sia in Italia (come le sezioni di Trino e Tronzano) che all’Estero. L’Associazione si ispira alla legislazione sul volontariato esplicando la propria attività istituzionale ed associativa in base al principio di solidarietà sociale con prestazioni volontarie, spontanee e gratuite da parte dei soci. L’Associazione è a tempo indeterminato.
Articolo 2 - Scopi
1) Ci sono persone impedite nell’esercizio delle libertà e dei diritti umani più elementari a causa di handicaps fisici e psichici, a causa di disadattamento e di emarginazione, con grave pregiudizio di un sano ed integrale sviluppo personale e di un giusto inserimento sociale, che vivono ai margini della società in stato di abbandono. L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, intende farsi carico delle problematiche dei disabili psichici e fisici in età post-scolare perché possano raggiungere una efficace promozione degli assistiti nella vita civile ed economica; e di rendersi inoltre disponibile all’ascolto dei carcerati e degli immigrati perché si realizzi il loro inserimento sociale. L’Associazione, inoltre, crede che ogni cittadino è importante per lo sviluppo armonico della nostra società. Crede che ciascuno ha da offrire le sue capacità, mettendo in atto le proprie facoltà, intellettuali-manuali-affettive, per la collettività, producendo un servizio che diversamente non verrebbe mai espresso. A tale scopo e per assicurare ai singoli la maggiore autonomia possibile e una reale integrazione sociale, l’Associazione si dà le strutture d’appoggio necessarie e adatte ai loro impedimenti. Nella creazione di tali servizi d’appoggio si adotta il criterio dell’autogestione. Ciò per sollecitare la massima responsabilizzazione degli utenti e a garanzia della loro autonomia nel rispetto di ogni libertà individuale.
2) In particolare per la realizzazione dello scopo e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione intende: a) contribuire all’elevazione umana e sociale dei disabili mediante iniziative culturali, ricreative ed iniziative diverse per il tempo libero; b) curare pratiche assistenziali relative ai suoi utenti avanti gli Uffici e autorità competenti; c) promuovere la qualificazione e l’inserimento graduale dei disabili, atti a partecipare al processo produttivo, nel mondo del lavoro favorendo la creazione di ambienti lavorativi attenti alle capacità di ogni persona; d) promuovere attività volte allo sviluppo dell’autonomia personale recuperando al massimo le capacità nascoste in ogni persona; e) produrre iniziative per il tempo libero che coinvolgano disabili. e genitori per un progressivo inserimento nel tessuto sociale che eviti ogni stasi e regressione sia dell’individuo che della famiglia; f) sollecitare l’intervento e la collaborazione di tutte le classi sociali, degli uomini di cultura, dei responsabili della cosa pubblica, delle associazioni di categoria, dei tecnici e degli esperti al fine di contribuire a sempre migliori soluzioni circa tutto ciò che si riferisce al problema della promozione culturale e sociale dei portatori di handicap considerate nel quadro di un organico sviluppo umano della società; g) di costituirsi come centro di convergenza e di collaborazione per tutti coloro che, Enti o privati, sono interessati ai problemi della elevazione umana, sociale e religiosa dei giovani invalidi; h) cercare soluzioni di pronta accoglienza temporanea per casi di emergenza di persone abban-donate a se stesse.
3) L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diritti beneficiari. Ai soci possono essere rimborsate le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, preventivamente autorizzate, previa documentazione ed entro i limiti stabiliti dall’Assemblea dei soci. L’Associazione può compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie ritenute dal Consiglio di Amministrazione necessarie e utili al proseguimento degli scopi sociali. L’Associazione non ha scopi di lucro e, ispirandosi alla legge del volontariato, esplica la propria attività istituzionale ed associativa in base al principio della solidarietà sociale con prestazioni volontarie, spontanee e gratuite da parte dei soci.
Articolo 3 - Patrimonio
1) L’Associazione trae le sue risorse economiche per il funzionamento e lò svolgimento delle sue attività da: a) beni mobili ed immobili, terreni e fabbricati comunque acquistati dall’Associazione e derivatigli per un qualunque altro titolo; b) contributi degli aderenti; e) contributi privati; d) donazioni e lasciti; e) rimborsi derivanti da convenzioni; attività marginali di carattere commerciale e produttivo; g) contributi di Enti pubblici finalizzati a progetti. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuali, proposte dal Consiglio d’Amministrazione e deliberate dall’Assemblea dei soci, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione; l’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia, con le finalità statutarie dell’ organizzazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura. E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali di quelle ad essa direttamente connesse.
2) L’anno finanziario inizia con il 10 (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 (quindici) giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Articolo 4 - Soci
Fanno parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
Sono previste le seguenti categorie di soci:
1) soci ordinari: sono i soci che, condividendo gli scopi dell’Associazione, si prestano per un’attività volontaria all’interno delle sue strutture in modo gratuito;
2) soci sostenitori: sono i soci che, condividendo gli scopi dell’Associazione, sostengono con il loro contributo economico le attività di essa. Ciascun socio, ordinario e sostenitore, è parte integrante dell’Associazione e soggiace air medesimi diritti e medesimi doveri, come dall’art. 6.
Articolo 5 - Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
1) L’ammissione a socio viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
2) Il Consiglio di Amministrazione annota il nuovo aderente nel libro dei soci dopo che lo stesso avrà versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’assemblea in seduta ordinaria.
3) Sull’eventuale reiezione della domanda, sempre motivata, si. pronuncia anche l’Assemblea dei soci.
4) La qualità di socio viene persa: a) per recesso. Il dimissionario comunica con lettera scritta la sua decisione con la motivazione al Consiglio di Amministrazione; b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito scritto e) per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione; d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio di Amministrazione. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
5) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha il diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Articolo 6 - Doveri e diritti dei Soci
1.) I soci sono obbligati: a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’ Associazione; c) a versare la quota associativa di cui all’articolo precedente.
2) I soci hanno diritto: a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione; b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto; e) ad accedere alle cariche associative.
Articolo 7- Struttura associativa
Sono organi dell’associazione: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio di Amministrazione; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori.
Articolo 8 - Cariche sociali
1) Le cariche sociali sono riservate ai Soci, con l’eccezione della carica di Revisore dei Conti alla quale possono accedere anche non soci.
2) Il mandato di ogni carica elettiva presente negli organi statutari senza eccezione di sorta, dura tre anni e viene esercitato in osservanza dello Statuto e dei Regolamenti e nel 239 CC.
3) Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo rimborsi previsti come dall’art. 2 comma 3.
4) Tutte le votazioni sono palesi, salvo quelle designazione, la elezione, o la valutazione di svolgono a scrutinio segreto.
Articolo 9 - Assemblea dei Soci
1) L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
2) L’Asernblea dei Soci si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e su convocazione del Presidente; e, in via straordinaria, ogni qualvolta sia richiesta dal Presidente o da un decimo dei soci. L’Assemblea viene convocata tramite avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data della riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l‘intero Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno della totalità dei Soci in prima convocazione; qualunque il numero dei presenti, in seconda convocazione. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide a maggioranza di voti tranne la deliberazione di scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole dl almeno tre quarti degli associati.
3) Spetta all’Assemblea dei Soci: a) formulare le direttive e le disposizioni di ordine generale per il conseguimento dei fini dell’Associazione; b) approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo dell’Associazione; c) fissare le condizioni per l’ammissione dei soci ordinari e sostenitori d) fissare 1’ ammontare delle quote annuali che i soci devono versare; e) deliberare l’esclusione o le sanzioni disciplinari a carico dei soci inadempienti; f) esprimersi sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati; g) deliberare i Regolamenti.
4) l’Assemblea straordinaria delibera le modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto e sullo scioglimento anticipato dell’ Associazione.
5) L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente, in sua assenza, dal Vicepresidente; nell’assenza di entrambi, l’Assemblea sarà presieduta dal Consigliere più anziano. Per gli altri aspetti concernenti la modalità di costituzione dell’Assemblea e la validità delle deliberazioni, si rimanda alle disposizioni del Codice Civile.
Articolo 10 - il Consiglio di Amministrazione
1) L’Associazione è amministrata dal Consiglio di Amministrazione, composto da un numero di membri, eletti dall’Assemblea dei soci, non inferiore a tre e non superiore a nove. Esso nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere e un Segretario che per la prima volta vengono nominati nell’ atto costitutivo.
2) I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili. In caso di vacanza di qualcuno di essi, per dimissioni od altra causa, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti. Tale nomina deve essere ratificata al più presto dall’Assemblea dei Soci; il nuovo eletto rimarrà in carica tino allo scadere del Consiglio di Amministrazione. Qualora decada oltre la metà dei membri del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Consiglio. 3) Al Consiglio di Amministrazione spetta di: a) attuare le direttive e le disposizioni di ordine generale formulate dall’Assemblea dei Soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i termini di cui all’art. 3 comma 2 del presente Statuto; c) nominare il Presidente, Vicepresidente, Tesoriere e Segretario; d) deliberare sulle domande di nuove adesioni; e) provvedere ad ogni altro affare di ordinaria e straordinaria amministrazione che non sia spettante all’Assemblea dei Soci. f) dichiarare la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.
4) Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-presidente o, in caso di assenza di entrambi, dal membro più anziano.
5) Il Consiglio di Amministrazione è di norma convocato periodicamente e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vicepresidente, lo ritenga opportuno; o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
6) I verbali di ogni adunanza del Consiglio di Amministrazione, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti. A cura del Consiglio di Amministrazione devono essere tenuti i seguenti libri sociali: - libro verbali assemblee,  - libro verbali Consiglio di Amministrazione, - libro soci.
Articolo 11 - Il Presidente
1) Il Presidente, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione, con l’uso di firma, di fronte a terzi ed in giudizio e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vicepresidente anch’esso nominato dal Consiglio di Amministrazione.
3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. In caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso di provvedimenti adottati nell’ adunanza immediatamente successiva.
Articolo 12- il Collegio dei Revisori dei Conti
1) Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito in numero di tre membri, durano in carica tre anni e sono nominati dall’Assemblea. Possono essere anche non Soci e sono rieleggibili.
2) Il Presidente del Collegio deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili ed è nominato dall’assemblea.
3) Competono al Collegio dei Revisori dei Conti le funzioni di controllo previste dalle normative civilistiche: - controlla l’Amministrazione dell’Associazione e vigila sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo; - accerta la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri c delle altre scritture contabili, nonchè l’osservanza delle norme per la valutazione del patrimonio; - redige annualmente, sulla base delle risultanze del bilancio, una relazione morale e contabile. I Revisori dei conti sono responsabili solidalmente con i membri del Consiglio di Amministrazione per i fatti e le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica.
4) I membri del Collegio dei Revisori possono, anche separatamente, procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo. Essi partecipano alle sedute del Consiglio di Amministrazione.
5) Ai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti non viene corrisposto alcun compenso. Ad essi spetta soltanto il rimborso delle spese come da art. 2 comma 3.
Articolo 13 Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’ Associazione è deliberato dall’ Assemblea straordinaria col voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Il patrimonio dell’ente deve essere devoluto ad altre organizzazioni operanti in analogo settore e iscritte al registro del volontariato.
Articolo 14 - Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto, si fa riferimento al Codice Civile e alle altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.

+39 0161 1921040
+39 0161 1742295 (fax)

segreteria@avgiatrino.it
Siamo a Trino in Piazza Garibaldi, 4
13039 TRINO - VC
Creato da Gianluca, Marina e Paolo
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